Il tessuto connettivo

IL TESSUTO CONNETTIVO
Il tessuto connettivo morbido o mesenchima, diffuso nell’intero organismo, ha funzione di protezione, nutrizione e controllo delle cellule e rappresenta la sezione di transito tra sistema capillare e cellule parenchimali attraverso connessioni con il sistema nervoso autonomo, ormonale e linfatico; è competente per tutte le funzioni primarie del metabolismo (idrico, acidobasico Ph, metabolismo elettrolitico e dell’ossigeno). Al tempo stesso rappresenta un serbatoio per le cellule di difesa, il luogo di origine e di conclusione di tutti i processi per tutte le malattie. Non possiamo quindi considerare la cellula come un “sé stante”, né il connettivo come un mero apparato di sostegno; possiamo dire che il connettivo corrisponde all’ambiente sociale nel quale le cellule vivono: l’uno non può fare a meno delle altre e viceversa.
Ciò che è vero sul piano fisiologico, si riflette nel campo patologico e, quindi, nell’applicazione terapeutica: ogni affezione acuta che viene trattata in modo non biologico causa delle modifiche cronico-infiammatorie nei tessuti. Pertanto, il connettivo può essere paragonato ad uno “scarico di rifiuti” che si riempie con l’uso quotidiano finchè trabocca (si ammala); solo un danneggiamento grave del tessuto connettivo provoca una malattia cronica, di conseguenza la fisiologica attività del connettivo rappresenta la base e la condizione essenziale di ogni efficace terapia.

 

Le alterazioni del tessuto connettivo, a lungo termine, possono anche portare a: Varici – Tromboflebite – Fragilità capillare – Arteriti – Atonia delle tuniche vasali – Cellulite – Sclerosi – Senescenza – Collagenopatie.

Le specifiche formulazioni degli Oligoiride sono state particolarmente studiate e realizzate in modo che i contenuti possano essere offerti alla membrana cellulare affinchè la stessa, penetrata, possa utilmente avvalersene.

Infatti il prodotto ha il potere rotatorio (confortato dagli esami a cui è stato sottoposto ai polarimetri), è attivo otticamente in quanto contiene la proprietà di spostare il piano di polarizzazione (polarizzazione rotatoria) ed evidenziare gli angoli di deviazione.

Poiché riteniamo della massima importanza quanto predetto desideriamo chiarire meglio il concetto:
“l’organizzazione dei tessuti viventi è caratterizzata da strutture in catene con legami di valenza che le uniscono. In più, l’insieme costituisce una super eterodina (generatore di oscillazioni destinate ad essere sovrapposte ad altre di frequenza diversa) capace di captare tutte le vibrazioni dell’universo fino alle frequenze cosmiche.

Vi è da aggiungere la proprietà diamagnetica (sostanza che si magnetizza in senso opposto al ferro perché ha suscettività magnetica negativa) dell’intero organismo che si oppone alla paramagnetismo (caratteristica che ha un corpo immerso in un campo magnetico di subire una debole magnetizzazione nello stesso verso del campo inducente) dell’aria e dell’ossigeno a condizione che l’acqua, solvente ionizzante per eccellenza, sia povera di minerali (ferro magnetismo).

L’equilibrio dell’essere vivente in buona salute è determinato proprio dalla conservazione del diamagnetismo che gli conferisce una specie d’immunità permanente, senza rotture di catene o legami valenziali e senza disturbi dello stato di supereterodina con modificazioni dello stato dielettrico (campo elettrostatico caratterizzato da bassissima conducibilità elettrica).

Ciò avviene soprattutto a seguito di apporto di sali minerali di ogni natura, ivi compresi i prodotti organici di sintesi racemici (miscela equimolecolare di due antipodi ottici dello stesso composto, che non presenta più potere rotatorio) e per tanto deprivati di campi magnetici, innati solo nelle sostanze provenienti dalla vita”.

Oligoelementi che non abbiano la struttura predetta creano delle micropile, focolai molto pericolosi di ferro magnetismo, immodificabili ed incrostanti.

Non dobbiamo dimenticare che i mammiferi sono animali eterotrofi che non possono assimilare che i sali prodotti dalla vita, provvisti di un campo magnetico che assicuri il potere rotatorio.

 

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