Consigli per l’uso

Tenere per 1-2 minuti il liquido in bocca, preferibilmente sotto la lingua, affinché il principio attivo, attraverso la mucosa, passi direttamente nella circolazione sanguigna; è importante che gli oligoelementi non subiscano l’attacco dei succhi digestivi.

Nei bambini piccoli è difficile far trattenere il liquido in bocca; è necessario in questo caso mettere la dose del prodotto prescritto su una zolletta di zucchero. Il tempo occorrente al bambino per succhiare o sgranocchiare lo zucchero così inumidito è sufficiente a permettere l’assorbimento perlinguale del prodotto.

Nel lattante, incapace di succhiare la zolletta, il liquido sarà somministrato in una piccolissima quantità d’acqua oligominerale, utilizzando un cucchiaino di plastica. Poiché nel lattante l’assorbimento perlinguale è rapido, l’effetto ottenuto sarà come quello normale nell’adulto.

Il momento migliore per assumere gli oligoelementi è al mattino a digiuno o alla sera prima di dormire; se sono prescritti più oligoelementi nello stesso giorno, alcuni si assumeranno prima dei pasti.

In generale si utilizza una dose ogni 2/4 giorni (non bisogna dimenticare che l’organismo ha bisogno di tempi naturali di reazione). Normalmente la somministrazione si protrae per 2/3 mesi.

È importante tener presente che questa frequenza rappresenta solo una media e che bisogna sempre tenere conto della reattività del singolo. Infatti, in alcuni casi, può essere necessario, almeno temporaneamente, somministrare l’oligoelemento una o più volte al giorno (in particolare con rame-oro-argento). Quando la situazione migliora, si dovrà distanziare la somministrazione fino ad una dose ogni 8-10 giorni prima di concludere il trattamento.

Ancora una volta, bisogna ricordare che in medicina funzionale non si cura “la malattia” ma si aiuta la persona a sostenere le capacità reattive insite nella sua struttura globale e quindi è necessario adattare il trattamento al singolo caso.

Se sono necessari più oligoelementi si possono alternare come illustrato nell’esempio:

Nel caso siano prescritti al paziente, come coadiuvanti per sostenere i normali meccanismi fisiologici, i seguenti prodotti: Oligoiride 3, Oligoiride 8, Oligoiride 6, si faranno assumere alternandoli nel seguente modo:
– il primo, Oligoiride 3, tutti i lunedì ed i giovedì;
– il secondo, Oligoiride 8, tutti i martedì ed i venerdì;
– il terzo, Oligoiride 6, tutti i mercoledì ed i sabati.

La durata del trattamento sarà determinata dalla reattività del soggetto. È allora logico distanziare la frequenza delle assunzioni in caso di miglioramento e concludere il trattamento quando scompaiono i disturbi.

Gli oligoelementi agiscono come catalizzatori, quindi è sufficiente solo la loro presenza, a condizione che siano in uno stato fisico-chimico di divisione molecolare tale da permettere gli scambi di elettroni, dunque la catalisi.

Una volta ottenuto questo, quello che conta è la scelta dell’oligoelemento e non la quantità, che comunque resta la stessa indipendentemente dall’età e dal peso del soggetto.

Potrà invece essere necessario aumentare la frequenza delle somministrazioni.

 

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